Come e quando pulire il Kitesurf: le tecniche per allungare la vita del proprio Kite

HAI COMPRATO UN KITE NUOVO DI PACCA? SEI USCITO PER LA TUA PRIMA SESSION E ORA?

Come lavare un Kite, Emanuele Martinez, esperto del mondo delle riparazioni Kitesurf, velaio per vocazione, ci da i suoi consigli.Lavare Kitesurf

Nelle scuole di Kitesurf e negli spot in giro per il mondo ne vediamo di ogni: gente che lava il proprio kite dopo ogni uscita, chi addirittura si sbatte per non farlo cadere mai in acqua e chi invece (come chi sta scrivendo) non ne ha mai lavato uno.

C’è una giusta tecnica per pulire e prendersi cura del proprio Kitesurf?

Lo chiediamo ad un professionista: Emanuele Martinez, titolare di Zenitram Sails, velaio ufficiale di tutte le scuole di Kitesurf dello Stagnone, istruttore federale derive.

Ciao Emanuele, puoi darci qualche dritta su come e quando lavare il Kite?

Ciao a tutti ragazzi, la risposta alla domanda è semplice: DIPENDE. Dipende dall’uso che si fa del proprio Kite. Se è un uso frequente in cui si prevede di uscire nei giorni seguenti no, non c’è bisogno di sciacquare la propria ala a meno che non si sia completamente bagnata d’acqua salata. Se invece siete alla fine della vostra vacanza kite, la risposta è sicuramente si: basta una rapida sciacquata di acqua dolce, l’importante però è lasciar asciugare bene la vela prima di riporla. Eventuali residui d’umidità possono generare il fenomeno di transfer dei colori da pannello a pannello, senza contare l’insorgenza di eventuali funghi e muffe che prolificano con l’ acqua dolce.

E la barra del Kite con il sistema di sicurezza?

Lavare la barra sempre!E’ sufficiente una rapido lavaggio in acqua dolce, primo perchè così facendo si evitano le insorgenze di incrostazioni dovute a sale, salsedine e sabbia, sul sistema a sgancio rapido del chicken loop che possono portare ad un indurimento del sistema o addirittura ad un inceppamento dello stesso, e sappiamo che importanza abbia la sicurezza nel nostro sport. In secondo luogo rimuovere il sale dalle linee le ammorbidisce; farete meno fatica a fare le linee alla prossima session e inoltre linee piu’ morbide hanno meno possibilità di aggrovigliarsi e di creare nodi.

Emanuele potresti dare ai nostri lettori qualche consiglio per allungare la vita dei nostri Kitesurf?

Non lasciate i Kite a prendere vento in spiaggia se non lo usate! piuttosto sgonfiatelo e rigonfiatelo ad ogni vostra session : la trailing edge (il bordo d’uscita) è la parte più delicata e quindi più soggetta ad usura. E’ la parte che tutti vanno a controllare per verificare le condizioni di usura dell’ala durante una compravendita: abbiatene cura.

Non lasciare i kite nel bagagliaio della vostra auto nelle giornate calde. La colla delle valvole potrebbe risentirne.

Preferibilmente non usare il compressore per gonfiare i Kitesurf: il compressore spara sempre una certa quantità di condensa che rimane dentro struts e leading edge, inoltre l’aria a pressione è generalmente più fredda di quella dell’ambiente circostante, nelle calde giornate d’estate tenderà ad espandersi con rischi di esplosioni più frequenti.

Per ultimo, anche se sembra banale , ogni brand  kitesurf detta delle specifiche sulla pressione sul gonfiaggio, e spesso variano da misura a misura (specie con le ali grandi da vento leggero) : cercate sempre di attenervi a quanto consigliato.

Zenitram Sail

E’ vero che negli ultimi anni la qualità dei materiali impiegati per la costruzione dei Kitesurf si è sensibilmente abbassata?

Assolutamente no, anzi! i grossi brand investono sempre più in qualità dei materiali. Testimonianza ne è il triplo o addirittura il quadruplo rip-stop o i dyneema sempre più resistenti.

Cover Photo courtesy Gianmaria Coccoluto.

2018-12-01T10:55:09+00:00